sabato, 06 giugno 2009

Danza la TribĂą

---Vi consiglio di leggerla ascoltando il pezzo di musica che ho incluso nel sito---



Tutta stagliata sul vortice blu,
questa notte danzerà la tribù.
Le note e i dolci infranti
desideri nostri son davanti.

Lacrime bagnano felic'e tristi
la melodia dei sogni visti:
Un intero popolo animato
ora sotto l'universo stellato.

L'armonia -musica e fuoco-
crea nei cuori tal gioco
pel quale gruppo si intreccia;

un sol sentire batte suo ritmo,
levasi fugace nell'oscurità:
lancia un grido di eternità.



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giovedì, 23 aprile 2009

La Depressione

La Depressione!
Il grande male del nostro tempo... essa è quel grande buco nero che cancella ogni desiderio alla vita.
Essa è dentro di noi e spegne ogni fiamma interiore senza saziarsi mai!
E noi come delfini arenati sulla spiaggia non sappiamo come fuggire, nè come colmarla... Così bravo a scappare dalla morte corporale, l'uomo moderno si rende finalmente conto che essa lo ha ritrovato in un altro modo: giacchè cos'è, in fondo, la mancanza di vita se non una continua e infinita esperienza di morte?

postato da: Katuiros alle ore 01:17 | link | commenti | commenti
lunedì, 02 marzo 2009

Il Libro della Vita.

Il passato che diventerò,
sempre presente è l'essere:
il futuro che ho creato.

Il mio più grande esempio,
il mio campo di battaglia,
il mio solo amore.

postato da: Katuiros alle ore 21:16 | link | commenti (2) | commenti (2)
lunedì, 23 febbraio 2009

RealtĂ  Virtuale



postato da: Katuiros alle ore 21:16 | link | commenti | commenti
domenica, 04 gennaio 2009

Rompere il Circolo

Nell'Arena sotto gli spalti:
due araldi in singolar tenzone
abbracciati in tensione
di forze in equilibrio.

Addetti al pubblico ludibrio
sebben di costoro l'attenzione
non verta ora sulla loro azione
gli sguardi sono incrociati.

“Davvero strani siamo conciati,
a che pro, alta la bandiera, ci battiamo
se sol le loro risa così otteniamo?”

“Chi ci osserva noi non amiamo!”
Amico è ora il sorriso dei guerrieri
si riconoscono fra loro cavalieri.



postato da: Katuiros alle ore 01:40 | link | commenti | commenti
martedì, 11 novembre 2008

Amore e Morte.

In appoggio alla condizione maschile
Ti dimostrerò a chi esser più fedele:
La Morte è donna,ch'a volerla non ti vuol.
ma sì! Fuggendo ti cercherà il nero duol...

Amala!

Cercando nel cuore, con violento furore:
Quest'è la ballata di Morte e Amore.

Leggiadra la nostra nave veleggiando sta
abbandonati l'argini sul fiume-vita.
Voi che ci osservate, d'invidia asciutti,
non create dighe. Noi passiamo intatti!

L'uomo è infinito.

Tu non puoi conoscere ora la tua sorte:
Quest'è la ballata di Amore e Morte.

postato da: Katuiros alle ore 21:14 | link | commenti | commenti
lunedì, 03 novembre 2008

Deliri superomistici in un cartone animato...



postato da: Katuiros alle ore 21:40 | link | commenti | commenti
lunedì, 31 marzo 2008

Un vuoto lungo un secolo...

Questo secolo è stato il secolo dei NEO: neo-umanisti, neo-realisti, neo-illuministi, neo-romantici, neo-futuristi, neo-chi-più-ne-ha-più-ne-metta.

Com'è possibile che questo sia il risultato di una società che sbandiera ad ogni secondo, ogni attimo, di essere fondata sulla libertà di pensiero?

Com'è possibile che su ogni banda di frequenze veniamo martoriati continuamente con l'idea che tutto ciò che ci circonda è esattamente il prodotto delle nostre volontà, e invece siamo così spenti interiormente?

La verità è che il nostro tempo può essere facilmente paragonato al tempo della Roma Repubblicana (sia  pre-cesariana che post-cesariana): un momento di quasi totale incapacità creativa, che ha visto la sua fine solo con la nascita del "Periodo Aureo" con l'Impero di Augusto.

Per quanto alle nostre menti educate da una matrice culturale che ci vuole convincere esattamente del contrario possa sembrare paradossale, se rileggiamo la storia all'indietro noteremo facilmente come col diminuire della libertà politica aumenti invece quasi esponenzialmente la creatività culturale.

Per capire bene il perchè di questo bisogna analizzare da vicino cosa sia questa libertà politica, che assume altrimenti il termine di "democrazia": nell'accezione più moderna coincide con la possibilità per ogni individuo di scegliere in una gamma di possibilità quello che più ci rappresenta; ma da dove nasce questa gamma di possibilità? L'idea che ci viene comunemente presentata è che anche questa venga, più o meno direttamente, da noi. Potremmo allora dire che l'avvento di questa cosiddetta "democrazia" sarebbe il prodotto inevitabile di un processo inconscio innescato dall'uomo, atto a fare affiorare la verità che noi tutti (senza nemmeno saperlo!) desideriamo.

La visione che vi sarete fatti finora sarebbe quella di un insieme di persone che allegramente partoriscono idee come fossero bambini e poi le confrontano liberamente finendo per trovare la figata ultima in una allegra sborata di gruppo... sbaglio?

Proviamo ad analizzare il sistema all'arrovescio: se dietro questo processo inconscio si rivelasse una volontà assolutamente conscia, la realtà sarebbe che noi non facciamo altro che propinare a questa volontà le nostre decisioni in un sistema di aut-aut molto sottile, volto a smembrare il nostro spirito interiore inteso come capacita di volere: ogni nostro pensiero viene analizzato per capire cosa vogliamo, e poi racchiuso in sistemi di pensiero, partiti politici e ricerche di mercato.

Questo gioco si rivela in tutto un insieme di aspetti della nostra società: dal sistema elettorale al sistema di  marketing (la cui vicinanza oggi è ormai palese), dal piccolo di 6 anni costretto a inquadrare il proprio pensiero nel "temino sul papà" alla tesi universitaria su Freud.(Ci manca soltanto che si chieda la tesi universitaria direttamente al bambino, magari del tipo: "tema del giorno: uccideresti tuo padre?")

Racchiudendo cosi tutte le nostre primigenie (e non) tensioni vitali in un sistema di schemi senza altra via d'uscita che nello scambio di informazioni, il sistema procede allo smembramento: si smembra la società, e poi così l'individuo.

Ecco qui il segreto della nostra morte culturale. Per produrre qualcosa abbiamo bisogno di una consistenza interiore, di una capacità di conservare noi stessi e avere quindi un percorso necessariamente non logico nella nostra esistenza. Ma questo non lo possiamo fare: perennemente connessi, immettiamo come macchine migliaia di uno e zeri sulla rete costringendoci a scambiare messaggi con l'esterno in ambo i sensi, anche quando questo per noi diventa troppo... A volte addirittura non riusciamo più a sostenere il peso di tutto questo: o ci suicidiamo, o diventiamo pazzi, o diventiamo parte integrante e vivente della rete, e allora ne diventiamo gli agenti: affamati di vita andiamo a caccia di nuove essenze da potere fare a pezzi, sperando così di lenire il nostro dolore. Pensate veramente che sia un puro caso lo scoppio di casi di pedofilia nella società moderna???



postato da: Katuiros alle ore 04:16 | link | commenti (11) | commenti (11)
venerdì, 16 novembre 2007

Pazzia..

Le contraddizioni della società moderna sono vissute nell'intimo di ogni persona.

A volte alcune persone non riescono più a sostenerne il peso e si ribellano: queste persone sono generalmente definite pazze.

 Sono le persone più libere che esistano...



postato da: Katuiros alle ore 14:56 | link | commenti (3) | commenti (3)
giovedì, 27 settembre 2007

Limitazione della Ragione

Se tutte le persone compissero solo atti ragionevoli la storia sarebbe ferma.

postato da: Katuiros alle ore 20:40 | link | commenti (3) | commenti (3)
martedì, 04 settembre 2007

Definizione del critico d'arte

Esiste il creatore, ed esiste chi valuta la creazione.

Un uomo che crea e valuta è qualcosa di complicato. Se sa distinguere momento creativo e valutativo allora è un uomo che crea e valuta, altrimenti è un critico d'arte.



postato da: Katuiros alle ore 21:24 | link | commenti (1) | commenti (1)
martedì, 24 luglio 2007

Epoca Senza Tempo

Seduto su finti giardini

osservando copie d'arte

d'altre correnti mischiate.

.

Spero di risentire quel vago

provare nell'aria di un passato

che creò gli originali.

.

Invano.

.

O Clio, ch'immortali rendi gli uomini,

dimmi tu fra l'altre,

che cosa fu?

.

Ella mi guarda silente,

alzando la mano sventola il contenuto:

la pergamena della storia.

.

Leggo.. Il mio tempo dov'è?

.

Accenna un sorriso di disprezzo:

"Ad altri poni la tua questione,

dimanda al Dio che ci ha schiavizzate!"

.

Affranto, crollo sotto la mia croce:

Tradimento. Disonore. Vergogna.

Ecco il senso di linee vuote:

.

la storia si è bloccata.



postato da: Katuiros alle ore 19:12 | link | commenti (3) | commenti (3)
mercoledì, 11 luglio 2007

Il Leone e La Gabbia

E inseguo le pieghe del destino,

Mi fermo davanti al velo del cambiamento.

Torno indietro, avanti ma non strappo le mie sbarre.

E mi lacero..

 

Liberami, ti prego.

Fallo!

..Nella gabbia s'anima il Leone,

S'accendono in fuoco di pulsioni le vene..

 

Odi il ruggito!

..Mi Dimanda ascolto,

Ha disìo di correr libero

Sul sentiero del divenire.

 

Velocemente vento fluisce

Lungo la pelle volando ai duecento.

Piu avanti, volto

Verso l'infinito!

 

Inseguo la morte,

Lei mi rincorre.

Siamo una cosa sola:

Il limite estremo.



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mercoledì, 11 luglio 2007

E' terribile...

... La quantità di cose serie che si dicono scherzando.

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sabato, 07 luglio 2007

Trionfo di Dioniso

Siamo fontane di vita,

di risa l'aria riempita

è di inebriati sensi

attorno a noi.



Gioiosamente

togliamo

il pianto dal cuore,

è Commedia!



Balla una logica

dissennata

fra tracce

d'ironia.



'Chè flussi di spirito

sono sponte

il nostro banchetto...

Consumiamo anime.








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venerdì, 06 luglio 2007

Come Terra e Sole

Dormi...

Lentamente sfioro le tue labbra,

Rosse d'un desiderio non ancora soddisfatto.

.

Lascia che ti svegli mia musa,

Porterò con me la carezza dell'Eterno Fuoco,

E col primo raggio ti stuzzicherò per gioco.

.

Vedi ancora bianca vita di stelle eterna?

La nostra è nel fuoco una scintilla,

Eppur all'accendersi d'un bacio vibrante

Noi saremo Dei per un istante.

.

Le lenzuola saranno il nostro mare,

Sarò il tuo astro e la tua stella polare,

E tu mi apparterrai di nuovo.

E saremo come Terra e Sole.



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martedì, 03 luglio 2007

Rivendico il mio diritto...

... Di essere gigolò!

Il risultato del maschilismo è aver reso le donne prostitute. E' ovvio: se le donne finora non hanno avuto altro modo di avere peso in società che dipendendo dai maschi(e dal loro giudizio), piacere presso di loro è stata anche l'unica fonte di potere per chi aveva la sventura (si fa per dire) di nascere femmina.

Purtroppo però, com'è legge di natura al cuore non si comanda. E così le donne si sposano uomini ricchi, per trovarsi amanti più giovani, belli e magari un pò artisti...

Non è assolutamente vero che finora hanno dominato i maschi. Finora hanno dominato uomini razionali che inseguivano donne idealizzate, facendosi comandare a bacchetta dai loro capricci. Un pò come Orlando che insegue Angelica... Peccato che lei se ne va con Medoro.



postato da: Katuiros alle ore 18:00 | link | commenti (4) | commenti (4)
domenica, 01 luglio 2007

Il nemico peggiore...

"... E' quello che non vedi."



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domenica, 01 luglio 2007

Intuizione

La poesia è solo intuizione!

Non si può scegliere di farla,

E' lei che ti sceglie. Vivi!

.

Essere poeti non è un mestiere,

Si può essere poeti per un pò,

Per sempre, oppure mai.

.

Il critico d'arte non esiste.

Esistono solo artista e pubblico.

.

Infinite sono le parole,

Due sono le risposte:

Mi piaci, o mi fai schifo!

.

Poeta è colui che distrugge

Le catene dell'autocoscienza

E attinge alla Fonte dell'essere.

.

 Però misero tentativo, ahimè,

Quello nostro.

Un tentativo fallito...

.

Chi cerca l'Eterna Fonte sa

Ch'essa non si presta del tutto,

Nè per sempre.

.

Se dovesse esistere la poesia perfetta,

Leggerla significherebbe morire di piacere,

Come in un orgasmo senza fine.

.

Poesia è magia: il dominio dell'universo

in una frase, un ritmo e un'assonanza.

Una traccia dell'assoluto.

.

Io mi immergerò nella vita,

Fino a scuoterne le radici!



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sabato, 30 giugno 2007

Re e Poeta



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Chi sono

Utente: Katuiros
Nome: Luca Tampellini
L'unico, degno, figlio di Nietzsche.

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